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Analisi delle Facoltà

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ANALISI DELLE FACOLTA’ PRANOTERAPICHE



Quando un Guaritore appone le sue mani sull’organismo di un ammalato, spesso questa persona percepisce ciò che è comunemente definito “calore”.
In fisica l’energia prodotta dall’urto di più elettroni che vengono trasmessi dalle mani attraverso stimoli cerebrali all’organismo dell’ammalato, viene definita
“effetto Joule”.
Il
DETECTOR ENERGETICO DINAMICO DETTO SENSORE KARNAK è in grado di captare l’emissione e la sottrazione bioelettrica dalle mani del pranoterapeuta ad una distanza di 1-10-20 cm., e l’emissione elettromagnetica (biofotoni) trasmessa dai neuroni cerebrali per Biorisonanza ad una distanza di 1-10 metri, senza alcun tipo di collegamento con il corpo o con la testa della persona analizzata.
Si possono in questo modo documentare le facoltà dei Guaritori, il loro grado di potenzialità del flusso bioradiante ed il risultato terapeutico ottenibile.
I meccanismi energetici che permettono di ripristinare la salute ottimale dell’ammalato tramite le facoltà pranoterapiche seguono le leggi della Psicobiofisica, la Scienza fondata dal famoso scienziato Ing. Prof. Dr. Marco Todeschini, proposto più volte per il Premio Nobel per la Fisica. Egli ha dimostrato come ogni azione nell’uomo sia in funzione di tre componenti:
Psichica, Biologica e Fisica.
Nell’attività terapeutica del Guaritore completo, queste azioni devono essere tutte elevate.
Durante una seduta il pranoterapeuta effettua contemporaneamente:
a) una trasmissione di
biofotoni dal cervello con effetto di Biorisonanza nell’ammalato;
b) una trasmissione del
flusso bioradiante dalle mani con:
emissione di plasma biologico composto da attività biochimiche appartenenti al proprio organismo;bioelettriche che stimolano le attività cellulari organiche, riattivandone la funzionalità;di energie bioelettriche e biochimiche negative dovute ad eccessi elettrodinamici o elettrostatici, che condizionano la funzionalità dei vari organi.

TRASMISSIONE DEL FLUSSO BIORADIANTE


Ogni funzionalità organica, viene riattivata dal Guaritore con una triplice azione:


PSICHICA – per Biorisonanza Cerebrale il Guaritore trasmette ad ogni secondo dei biofotoni all’attività cerebrale e cellulare organica del paziente; vale a dire dei campi elettromagnetici pulsanti e penetranti, di potenzialità variabile nelle varie frequenze, specialmente fra 0,5 – 25 Hz.

Questa azione stimola nel paziente una ripresa ormonale, cellulare e funzionale in ogni organo; quando si riduce anche una sola di queste attività, subentra la disfunzione che, persistendo, porta alla malattia.

BIOLOGICA – per via transdermica (come avviene per i cerotti applicati al corpo); il Guaritore apponendo le mani sul paziente trasferisce, attraverso i suoi meridiani energetici, le attività chimiche utili a ripristinare le funzioni organiche.
Le verifiche di laboratorio eseguite presso l’Università degli Studi di Milano nella Facoltà di Bioclimatologia dai Ricercatori Prof. Ansaloni e Prof.ssa Vecchi lo confermano. Si è potuto documentare che il plasma biologico emesso dal Pranoterapeuta riequilibra le attività colloidali presenti nell’organismo ammalato e riattiva le funzionalità organiche.


FISICA – mediante la trasmissione di elettroni dalle mani del Guaritore, con azioni
più o meno intense e prolungate, utilizzando speciali tecniche e metodiche necessarie a normalizzare l’attività bioelettrica cellulare nel paziente.
Si è potuto constatare che gli elettroni emessi dal pranoterapeuta con particolari stati mentali Delta, sono più veloci e penetranti; mentre con stati mentali Theta o Alpha sono lenti, superficiali ma più radianti.

ENERGIE BIORADIANTI EMESSE DAL BIOPRANOTERAPEUTA


L’azione principale esercitata dai Guaritori è quella di trasmettere, per Biorisonanza, una stimolazione elettromagnetica all’attività cerebrale ed organica dell’ammalato, utilizzando le mani per rimuovere, spostare o riattivare funzioni bioelettriche o bioplasmiche negli organi e nei meridiani energetici.
Per ottenere i migliori risultati terapeutici si utilizzano le seguenti azioni energetiche:

RADIANTI – Vibrazionali a contatto del corpo oppure con movimenti prodotti dalle mani a distanza di 1-2 cm dal corpo dell’ammalato utilizzando passi magnetici rotanti e pulsanti tramite una respirazione toracica. Le frequenze cerebrali ottimali trasmesse sono: Delta 0,5 – 3,9 Hz; Theta 4 – 7,9 Hz; Alpha 8 – 12,9 Hz; Beta 13 – 25 Hz;
ASSORBENTI – con mani a contatto sul paziente associato ad un particolare atteggiamento mentale penetrante nell’organismo dell’ammalato tramite una respirazione diaframmatica con piccole apnee.
L’ azione vibrazionale energetica utile anche per l’autoguarigione, rimuove blocchi funzionali, riattiva funzionalità ormonali e cellulari ed assorbe le negatività organiche esistenti.
Il PK Test permette di documentare in 5 minuti la potenzialità del flusso bioradiante trasmesso dal Guaritore, definendone i risultati terapeutici ottenibili.

Quando i tracciati salgono verso l’alto indicano le
Energie Radianti, quando discendono indicano le Energie Assorbenti del Pranoterapeuta.
L’attività energetica organica ottimale, permette di stabilire che il terapeuta ha una continuità di trasmissione del flusso Bioradiante e un recupero psicofisico immediato, al termine di ogni terapia.
L’analisi delle emissioni energetiche vengono evidenziate con una scala di 300.000 PK.
Valori energetici da 0 a 40.000 PK sono da ritenersi
Discreti.
Valori energetici da 40.001 a 100.000 PK sono da ritenersi
Buoni.
Valori energetici da 100.001 a 200.000 PK sono da ritenersi
Ottimi.
Valori energetici da 200.001 a 300.000 PK sono da ritenersi
Eccellenti.
Valori energetici da 300.001 PK in poi sono da ritenersi
Extra.

Le seguenti attività cerebrali segnalano rispettivamente la possibilità di rigenerare le carenze funzionali o di rimuovere le alterazioni organiche :

Delta 1 – dell’Io profondo che caratterizza la personalità del soggetto;
( valori energetici superiori a –20.000 unità PK sono da ritenersi negativi).

Delta 2 – sessuale, peristaltica, endocrina ed immunitaria;

Delta 3 – cellulare cardiaca e respiratoria polmonare;

Theta 1 – osteo-articolare e muscolare della schiena;

Theta 2 – cellulare degli organi e del sistema autoimmune;

Alpha 1 – del simpatico e parasimpatico nonché respiratoria e circolatoria;

Alpha 2 – neurovegetativa (pancreas, stomaco, cistifellea);

Alpha 3 – metabolica (fegato, milza, intestino, reni);

Alpha 4 – intellettuale (analisi, calcolo, memoria visiva, memoria);

Beta – cerebrale del conscio (volontà).

Ogni minuto vengono indicati dai tracciati anche in tempo reale, i valori energetici della funzionalità nelle varie zone cerebrali od organiche:

da 0a 15.000 unità PK sono da ritenersi
Discrete;15.001 a 30.000 unità PK sono da ritenersi Buone;30.001 a 45.000 unità PK sono da ritenersi Ottime;45.001 a 60.000 unità PK sono da ritenersi Eccellenti;60.001 unità PK in poi sono da ritenersi Extra;

Con lo stesso sistema si può controllare la validità dei prodotti alimentari tramite la riattivazione più o meno elevata delle rispettive funzionalità cerebrali ed organiche.
Con questa metodica è possibile rilevare l’utilità di un rimedio fitoterapico od omeopatico; è sufficiente che il paziente tenga nella mano dx per qualche secondo il prodotto da testare.
E’ possibile quindi notare dai grafici e nei dettagli d’organo, i problemi funzionali energetici dei pazienti, rilevando l’entità del danno fisiologico e documentare la loro ripresa.
Per valutare la professionalità ed i possibili risultati terapeutici ottenibili, viene eseguito un PK TEST Attitudinale Professionale che documenta in 30 minuti la risoluzione più o meno ottimale delle varie patologie. Al termine di una terapia simulata verranno messe in evidenza, nelle 11 patologie, le variazioni energetiche delle 33 zone cerebrali e delle 76 zone organiche.
Per valutare l’efficacia dell’azione operativa pranoterapica sul paziente, si effettua un test operativo ovvero uno Psi Test prima della terapia ed uno psi test dopo la terapia.
Dopo la terapia bioradiante del pranoterapeuta, si potranno così valutare e documentare le riprese funzionali cerebrali e dei vari organi del paziente trattato.
Inoltre si potrà verificare il grado di recupero energetico del pranoterapeuta.

Il Segretario ANPSI - Luciano Muti

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