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PRANO-PRATICA

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(vedi aggiornamento legge del 2015 in Prano-Pratica)



DOCUMENTATA L’AZIONE BIOENERGETICA IN PRANO-PRATICA


Lo scienziato Ing. Dott. Prof. Marco Todeschini asserisce nella Psicobiofisica che ogni azione nell’uomo è in ragione di tre componenti: psichica, biologica e fisica che nel Bioprano-pratico completo devono essere elevate. La Medicina Quantistica indica la possibilità di captare e stimolare l’attività cellulare con la biorisonanza umana tramite i campi elettromagnetici per induzione.
Il Dott. Prof. Piergiorgio Spaggiari presidente della Medicina Complementare lombarda, per dieci anni Ricercatore dell’Istituto di Tecnologie Biomediche Avanzate nel Consiglio Nazionale delle Ricerche, già docente presso la facoltà di Farmacia dell’Università di Milano, specializzato in Medicina dello Sport ed in Medicina Energetica ha documentato l’effettiva possibilità di rigenerazione e captazione cellulare umana con i campi elettromagnetici.
In un’intervista rilasciata al mensile Class egli afferma:

“La
Medicina Quantistica considera le bassissime energie in gioco nella struttura vivente.
Noi siamo costituiti, indissolubilmente, da materia ed energia, come dice la famosa formula di Einstein, secondo cui l’energia equivale alla massa moltiplicata per il quadrato della velocità della luce; non si pensi che l’energia sia una parte minore, più sfuggente e meno importante.
Carlo Rubbia ha ricevuto il Nobel per la Fisica per aver scoperto che la massa può essere concentrata tutta in un’entità chiamata nucleone, mentre tutto il resto dello spazio che occupava è costituito da fotoni, cioè energia radiante.
L’organismo umano genera correnti elettriche, si pensi all’elettrocardiogramma, che rileva quelle prodotte dal cuore, o all’elettroencefalogramma, che registra quelle provenienti dal cervello. Siamo attraversati da correnti generate da tutti gli organi. Ma come insegna la fisica, ogni passaggio di corrente genera un campo elettromagnetico.

Quindi non solo analizzando le correnti ma anche i campi
elettromagnetici da esse generati si possono ricavare molte informazioni sul funzionamento degli organi.
Apparecchi elettromagnetici con le antenne puntate sul corpo possono dire se una persona sta bene o sta male e quali sono i suoi squilibri energetici! Occorrono strumentazioni sensibili ai campi magnetici ultradeboli: quelli generati dalle cellule sono pari a un millesimo di quello terrestre.
Ma bisogna anche dire, e qui introduco un altro concetto, che le
onde elettromagnetiche generate dal corpo o provenienti da fuori hanno effetti biologici positivi sull’organismo….
Adey, un fisico californiano,
ha scoperto che le onde elettromagnetiche a bassa intensità possono penetrare nel nostro organismo e avere effetti biologici positivi quando hanno un’ampiezza compresa tra due valori precisi, intervallo che si chiama appunto finestra di Adey.
Al di sotto del valore più basso della finestra
non vengono percepite, al di sopra vengono ignorate. Le onde che entrano mediante la finestra di Adey in sostanza influenzano i processi metabolici, questo fenomeno ha un ruolo importantissimo, è il modo con cui l’organismo si autoregola; il DNA ad esempio è una struttura elicoidale e fa si che questa molecola sia, dal punto di vista fisico, un circuito elettrico oscillante. In parole più semplici, un circuito elettrico trasmittente e ricevente, esattamente come quelli adoperati per trasmettere e ricevere segnali radio.

Questo significa che tutte le molecole di DNA dell’organismo trasmettono e ricevono tra loro mediante onde elettromagnetiche, ed entrano in risonanza. Per molti sono cose sconvolgenti ma assolutamente reali. Il fisico tedesco Fritz Albert Popp, una ventina d’anni fa, ha proprio dimostrato che le cellule comunicano tra loro mediante energia luminosa ultradebole ovvero con onde elettromagnetiche che egli chiamò biofotoni. Per capirne l’entità, si pensi alla luce di una candela a dieci chilometri di distanza.

Ma la quantità d’informazioni veicolata è altissima: il
DNA contiene qualcosa come un miliardo di miliardi di bit per millimetro cubico. Questo significa che tutte le cellule dell’organismo sono in continua comunicazione tra loro scambiandosi messaggi con precisi effetti biologici.
Prima dell’informazione
biochimica, che ne è la conseguenza, ne arriva una, istantanea, di tipo elettromagnetico, praticamente un segnale radio, cui segue una risposta altrettanto immediata.
Tutto questo costituisce un
sistema di autoregolazione continua, in cui i dati viaggiano in continuazione tra le cellule per mantenere un equilibrio dinamico che si adatta alle modificazioni interne ed esterne. Questo equilibrio è la salute, la malattia si ha quando, in qualche punto, questo complesso sistema di comunicazione ed autoregolazione si blocca.

Poiché tutti i processi vitali sono regolati da oscillazioni elettromagnetiche preposte ai processi biochimici, i sintomi si avvertono in un secondo tempo, quando il
mancato funzionamento delle strutture biochimiche porta ad alterazioni d’organo con manifestazioni evidenti.
Ma all’origine di queste manifestazioni c’è sempre un
disturbo della rete elettromagnetica.
La Medicina Quantistica consiste nello studiare l’aspetto energetico-elettromagnetico della fisiologia cellulare e nell’intervenire su questo piano, possibilmente prima che il disturbo di regolazione si trasformi in alterazione organica. La
Medicina Quantistica può essere terapeutica fornendo all’organismo onde elettromagnetiche correttive di quelle patologiche. Riguardo a che cosa cura, potrei dire “tutto”, dato che il sistema di autoregolazione elettromagnetico esiste in tutte le funzioni fisiologiche.
Ma in particolare, e limitandomi alle esperienze personali, posso dire che si hanno ottimi risultati contro le allergie e intolleranze alimentari, le varie patologie dolorose ed i disturbi legati alle malattie psicosomatiche. Tutte forme che non sono facilmente trattabili con altri metodi.

Queste ricerche sono state fatte in prima persona, al di fuori dei progetti di medicina complementare, almeno per ora, perché sono molto avanzate. Fare il direttore generale ospedaliero non esclude l’essere anche Medico e Ricercatore. Anzi esserlo mi aiuta a fare scelte in futuro.
e le frequenze possono influenzare e riprogrammare il DNA
A sostegno della Teoria che l’organismo può essere rigenerato da campi elettromagnetici vi sono le ricerche apparse recentemente in internet eseguite da Ricercatori Medici russi, coordinati dal biofisico molecolare Pjotr Garjajev: “le parole e le frequenze elettromagnetiche possono influenzare e riprogrammare il DNA umano”

La più recente ricerca scientifica russa spiega, direttamente o indirettamente, fenomeni quali la chiaroveggenza, l’intuizione, gli atti spontanei, la cura a distanza, l’auto-guarigione, le tecniche di affermazione ecc. Inoltre, ci sono segni di un tipo di Medicina Complementare nuova nella quale il DNA può essere influenzato e riprogrammato dalle frequenze elettromagnetiche trasmesse.
I risultati di questa ricerca, le scoperte e le conclusioni sono semplicemente rivoluzionarie!
Secondo questi scienziati, il nostro
DNA non solo è il responsabile della costruzione del nostro organismo, ma serve anche da magazzino di informazioni e per le comunicazioni trasmesse.

I
Ricercatori Medici hanno esplorato il comportamento vibrazionale del DNA. La linea finale è stata:”I cromosomi vivi funzionano come computer “solitonici/olografici” usando la radiazione laser del DNA endogeno”. Ciò significa che hanno fatto in modo di modulare certi modelli di frequenza con un raggio laser e con questo hanno influenzato la frequenza del DNA e, di conseguenza, l’informazione genetica stessa. Siccome la struttura base delle copie alcaline del DNA e del linguaggio sono la stessa struttura, non si rende necessaria nessuna decodificazione del DNA.
La sostanza del
DNA vivente (in tessuto vivo, non in vitro), reagirà sempre ai raggi laser del linguaggio modulato e anche alle onde radio, se si utilizzano le frequenze appropriate.
Infine questo spiega scientificamente perché le affermazioni, l’educazione autogena, l’ipnosi e simili possono avere forti effetti sugli esseri viventi.
Ulteriori informazioni si possono rilevare in internet consultando il sito:
www.fosar-bludorf.com

Analoghe ricerche e sperimentazioni sono state eseguite dall’ANPSI negli ultimi quindici anni grazie a due apparecchiature realizzate da Luciano Muti Segretario Generale dell’Associazione ANPSI, attraverso le quali si sono potute verificare e sviluppare le facoltà bioradianti dei Bioprano-pratici grazie anche alla collaborazione dell'esperto di Medicina Energetics Dott. Aureliano Baroli (Medico legale) e alle statistiche da lui effettuate:
Il Rigeneratore Cerebrale ed il Sensore Karnak che documentano come l’azione avvenga per:
biorisonanza propria con l’attività cerebrale e cellulare organica dei pazienti grazie all’emissione di campi elettromagnetici trasmessi per induzione dai neuroni cerebrali e dalle cellule organiche del Bioprano-pratico;
stimolazione di biofotoni proveniente dalle mani dell’operatore in pranopratica verso l’attività cellulare organica;
emissione palmare del plasma biologico che per via transdermica trasferisce nel paziente le sostanze chimiche necessarie agli organi bisognosi, (Università degli studi di Milano centro di Bioclimatologia Medica, influenza sull’attività colloidale”Modificazioni della VES indotte da campi bioenergetici umani”; prof. Ansaloni e Vecchi - apparsa nella pubblicazione mensile Biologi Italiani “Gazzetta Medica Italiana Torino” All. 38).

Tre sono le verifiche che documentano le facoltà bioradianti dei Bioprano-pratici


Test Preliminare, eseguito al momento della verifica delle qualità di pranopratica all’accettazione dell’allievo al Corso Abilitante;

Test Operativo, eseguito per documentare l’efficacia dell’azione bioradiante del Bioprano-pratico su di una persona che abbia dei problemi di salute, valutando le reazioni energetiche psicofisiche prima e dopo il trattamento bioradiante. Inoltre è utile al Bioprano-pratico per controllare i tempi del suo recupero psicofisico, per dosare meglio l’azione di pranopratica considerando gli eventuali scompensi energetici occorsogli.
Il Test consiste in una verifica energetica cerebro-organica tramite il PK Test, eseguita al Bioprano-pratico prima e dopo il trattamento di pranopratica;

Test Attitudinale, eseguito per rilevare i possibili risultati ottenibili nei trattamenti delle varie problematiche di salute. Si valutano le riprese funzionali energetiche cerebro-organiche ottenute durante la prova. L’azione bioradiante del Bioprano-pratico viene regolata da certi suoi stati psico-emozionali e dalle sue emissioni energetiche elettromagnetiche cerebrali più o meno intense che in modo differenziato vanno ad influenzare con campi elettromagnetici ondulatori pulsanti di varia intensità le funzionalità cerebro-organiche della persona.

I livelli di operatività accertati dalle verifiche tecniche dell’Associazione stabiliscono il Grado di potenzialità bioenergetica emessa
nei trattamenti di Pranopratica atti a risolvere le problematiche di salute: 2° Grado, 1° Grado e 1° Grado Super ed i tempi di risoluzione delle problematiche in corso con valutazioni dei risultati ottenuti.

Le
Associazioni rilasciano all'operatore la Bioenergetic Card in Pranopratica, una Tessera che attesta le qualità del Bioprano-pratico e che permette all'utente desideroso di ricorrere a tecniche bioradianti di scegliere l'operatore più idoneo alle proprie necessità.
La Bioenergetic Card riporta le informazioni e i dati personali del Bioprano-pratico, previa autorizzazione e sottoscrizione dell'interessato; tali dati, che potranno inoltre essere pubblicati in internet, fanno riferimento alle facoltà bioradianti e ai risultati dei test operativi. Inoltre la Tessera riporterà informazioni riguardo la ripresa psicofisica, i tempi e i costi dei trattamenti bioradianti.
Altre informazioni si possono ottenere visitando il sito internet: www.anpsi.it


Il Segretario Generale ANPSI
Luciano Muti


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